Le nostre tracce nel tempo

Il passato può essere un ricordo o un peso.
In realtà si tratta della stessa cosa. Immagino che tutto stia in una scelta: usarlo come un aiuto o considerarlo un fardello. È il cuore a decidere su quale strada incamminarsi.

Invito alla lettura: Una breve storia a fumetti in sei volumi, che attraverso un lungo viaggio nel dolore commuove e ci ricorda che il passato può essere un sostegno o un peso a seconda di come si affronta la vita.

Se vuoi iniziare subito la lettura, poi acquistare il libro qui: Le nostre tracce nel Tempo 1; Le nostre tracce nel tempo 2; Le nostre tracce nel tempo 3; Le nostre tracce nel tempo 4Le nostre tracce nel tempo 5Le nostre tracce nel tempo 6.

Aki è la direttrice dell’istituto di ricerca Time Travel Kasuga, che offre alle persone la possibilità di fare un viaggio virtuale nel passato e rivivere esperienze che per qualche motivo hanno segnato profondamente l’esistenza dei clienti. Ma anche la vita di Aki è strettamente legata alla macchina del tempo da lei costruita. Questo perché durante il cataclisma che devastò Tokyo dieci anni prima, la giovane fu tra i pochissimi superstiti e da quel momento la macchina ha smesso di registrare la sua presenza. Ciò significa che negli ultimi dieci anni Aki non esiste all’interno del mondo virtuale e non è rimasta traccia di tutto ciò che ha fatto. Come se fosse morta durante la tragedia di Tokyo. Inoltre alcuni anni prima Mitsuki, sorella minore della protagonista, aveva perso la vita nel corso di alcuni test sulla macchina del tempo. Per questo la macchina rappresenta tutto per Aki e la ragazza intende usarla per aiutare le persone che hanno conti in sospeso, che vogliono pagare per le proprie colpe e ricominciare una nuova vita.

Quello che potrebbe apparire come un manga fantascientifico incentrato sui viaggi nel tempo si rivela fin dalle prime tavole un viaggio attraverso le emozioni umane.

Il viaggio nel tempo in-brain

È un sistema che permette di proiettare all’interno del cervello del soggetto le strutture fisiche, materiali, mentali della città la quale è stata scansionata negli ultimi venti anni da questi ASTONE (computer super potenti). In altre parole, gli avvenimenti del passato accadono solamente all’interno della testa e non influenzano minimamente il mondo reale.

si rivela, infatti, un pretesto per esplorare il comportamento umano, attraverso le numerose mini storie che compongono soprattutto i primi volumi.
I diversi clienti che interpellano l’istituto si rivolgono al loro passato per trovare delle risposte che nella realtà attuale non esistono o non hanno il coraggio di affrontare. Riescono – grazie soprattutto all’aiuto di Aki – a trasformare tutti i sentimenti che li avevano bloccati e cristallizzati nel tempo nella forza necessaria per riprendere a camminare lungo una nuova strada. Ricordandoci che non è mai tardi per poter ricominciare.
Anche se apparentemente le diverse situazioni sembrano essere affrontate con superficialità e buonismo, in realtà ciò che prevale sono i buoni sentimenti e la fiducia verso il genere umano. Non si tratta di affrontare il mondo con cieco ottimismo, ma di affrontarlo senza cinismo.

Ho trovato molto curiose le parole che introducono il sesto volume:

Tra coloro che si sono avvicinati a quest’opera, ho sentito due opinioni particolarmente interessanti: “In questo fumetto ci sono sempre finali tristi.” “In questo fumetto c’è quasi sempre un lieto fine.” Quello che volevo esprimere era proprio il fatto che si potessero vedere le stesse cose sotto due aspetti opposti.

Il volume 5 è emblematico riguardo queste parole.

Le diverse storie anche se affrontate molto brevemente riescono ad emozionare (alcune mi hanno commossa fino alle lacrime) perché i personaggi sono tratteggiati con cura. I disegni infatti si concentrano soprattutto sulla loro espressività attraverso numerosi primi piani.
Alcune potrebbero apparire surreali, altre eccessive: ma non bisogna dimenticare che la cultura nipponica è molto diversa da quella occidentale.

La trama orizzontale (a cui si dedica maggiore spazio a partire dal terzo fumetto) narra invece le vicende della famiglia Kazamidori. Si susseguono numerosi colpi di scena fra viaggi nel tempo e mondi paralleli che coinvolgono il lettore in una narrazione sempre più incalzante e ricca di forti emozioni prima di arrivare ad una conclusione perfetta.

Si tratta sicuramente di un’opera da leggere senza porsi troppe domande riguardo il suo realismo.

Se esistesse una tecnologia ASTONE non credo che il suo primo campo di applicazione sarebbe il viaggio nel tempo su richiesta. Credo anzi che una simile tecnologia avrebbe forti ripercussioni sulla società.

Inoltre per quanto il supporto di Aki e di Miyayama, il suo assistente, sia fondamentale nel processo di guarigione dei loro clienti, nella realtà avrebbero bisogno di un supporto psicologico maggiore.

“Oppure si occupa anche della cura emotiva del cliente? Senti Mic-chan, questo lavoro serve semplicemente a far fare al soggetto l’esperienza desiderata e a utilizzarne i risultati per progredire nelle ricerche?”

“Non possiamo permetterci di pensare addirittura a una cosa del genere! E poi, se facessimo una mossa sbagliata mettendo il naso negli affari altrui, nel caso succedesse qualcosa, non potremmo prendercene la responsabilità.”

Ma nonostante tutti i suoi limiti per me resta un’opera da leggere.

Ho pianto lente lacrime insieme ai protagonisti e ai loro clienti. In parte, forse, perché vorrei poter essere anch’io una loro cliente.

Chi porta con sé il ricordo della sofferenza, può diventare più sensibile verso la sofferenza altrui.


InformazioniLa serie completa è composta da 6 volumi pubblicati da Panini Comics venduti attualmente ciascuno al prezzo di 6,50 euro.

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