#sindromidalettrice

Mentre stavo scegliendo il segnalibro da usare prima di iniziare la seconda lettura di Annientamento, ho realizzato quanto potesse risultare buffa questa mia piccola mania dall’esterno e al contempo che potesse essere un’idea carina da raccontare. Una possibilità di ridere con voi di tutte le piccole ossessioni che ci rendono noi. Certa che non potessi essere la prima ad aver pensato ad un articolo di questo genere ho cercato in rete se vi fosse qualcosa di simile – qualche booktag – ed è così che ho scoperto l’hashtag del 2013 sindromidalettori.

Il progetto mi è piaciuto e ho pensato di abbracciarne l’idea.

Tutto è iniziato sull’account Twitter @sul_romanzo (insieme alla casa editrice Rizzoli) dove è apparsa la domanda: “Ci raccontate quelle cose che dovere per forza fare o non fare quando leggete un libro? #sindromidalettori”. Nel giro di 24 ore, grazie alla partecipazione di numerosi utenti, di altre case editrici e autori l’hashtag è entrato nei trend topic del social network e vi è rimasto per più di un giorno. È un vero piacere scoprire che iniziative culturali di questo genere possano smuovere così tante persone.

Quello che voglio fare oggi è proprio rispondere a quella domanda di 4 anni fa e per mia fortuna (o forse per vostra sfortuna) ho a disposizione ben più di 140 caratteri.

Quali sono le cose che devo per forza fare o non fare quando leggo un libro?

1-  Non leggere mai due libri contemporaneamente

A meno che non si tratti di studio, non sono mai riuscita a leggere due libri contemporaneamente. Da piccola non ho mai avuto una vasta scelta, per questo motivo non credo che mi sia mai capitato di avere l’opportunità di leggerne due insieme. Ogni libro che entrava in casa veniva divorato. Oggi, invece, semplicemente preferisco non mescolare due storie. Mi immergo totalmente, la vivo anche io. E passare da una storia all’altra mi dà l’impressione di perdere qualcosa della precedente. Ho paura che le piccole sfumature, quelle particolari sensazioni possano sfuggirmi come vento fra le dita. A questo si ricollega anche il punto successivo.

2-  Non finisco e inizio un libro nella stessa giornata

Voltare l’ultima pagina di un ottimo romanzo per me è sempre un gran piacere. Mi piace aver chiuso ogni bandolo della matassa, aver scoperto dove voleva accompagnarmi lo scrittore. Non manca un po’ di malinconia per dover abbandonare quella città e quelle persone, per questo mi piace crogiolarmi ancora un po’ con il libro fra le mani. Iniziare e finire con la quarta di copertina. Lasciargli un po’ di spazio mi permette anche di rendere omaggio a quella che considero più di una mera forma di intrattenimento.

3-  Annusare i libri

Sono una grandissima utilizzatrice di biblioteche, apprezzo molto l’opportunità di poter dare nuova vita a un libro scambiandolo o comprandolo usato, ma nulla per me potrà eguagliare il profumo di un libro nuovo. Ha un profumo sublime, sensuale che ti accompagna durante tutta la lettura.
Agli inizi di Settembre ricordo il mio entusiasmo quando in macchina potevo finalmente immergere il naso fra le pagine di tutti quei libri di testo nuovi. In particolar modo quelli con le pagine leggermente lucide.
Piccola confessione: fra gli ultimi libri acquistati il profumo che preferisco è quello del catalogo della retrospettiva su Haring, seguito da Sulle Mappe.

4-  Scegliere il segnalibro più adatto

Se l’acquisto di libri in casa era controllato, quello dei segnalibri era assolutamente vietato. In fondo qualsiasi cosa poteva essere usata in sua vece. Per questo fra le mie pagine si sono avvicendati scontrini, fazzoletti, foglie, fogli usati, cartoline, etichette particolarmente carine, segnalibri fatti a mano in origami: insomma tutto quello che poteva capitare a portata di mano.
Questo finché non ho iniziato a riceverne molti in regalo.
Ora li conservo tutti in una scatola nella mia libreria e quando devo leggere un libro mi piace in qualche modo abbinarlo: può essere una scelta cromatica, di dimensioni oppure d’umore.
E quando ho finito il libro ripongo il segnalibro al suo posto in attesa di un prossimo viaggio.

5-  Non sono capace di leggere mangiando

Spessissimo nelle foto, nei film si vedono persone che la mattina si rilassano facendo colazione mentre leggono un quotidiano, oppure accompagnano la pausa pranzo con un buon romanzo.
Io purtroppo sono completamente negata.

Ho provato diverse volte, ma con risultati disastrosi: bocconi di cibo che franano dalla forchetta mentre cerco di non perdere il filo; caffè e latte lasciati a raffreddarsi tristemente, mentre presa da un passaggio particolarmente interessante dimenticavo di berli; senza dimenticare l’incidente con l’anguria che ha indelebilmente macchiato una copia de Il trono di spade che mi era stata prestata. Giorno funesto. E tutti voi mangiatori leggenti spiegatemi dove riuscite a sistemare tutto il necessario per leggere e mangiare – tovagliolo, forchetta, libro, piatto, bicchiere, eventuale segnalibro – su di un tavolo evitando di sporcare tutto.

Io mi sono arresa, giungendo alla conclusione che al massimo posso riuscire a sorseggiare un the. Rigorosamente senza biscotti.

Avrei altre piccole sindromi ma preferisco terminare qui questa confessione.

Questo non significa che non avrei voglia di leggere le vostre, quindi vi invito a rispondere: Quali sono le vostre #sindromidalettori?


Se volete approfondire:

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